A causa di questa “bestia” chiamata “COVID 19″, abbiamo dovuto fermarci a pensare e a tirare le somme su come sta andando questo mondo. Io personalmente durante la quarantena non ho pubblicato articoli su varie tematiche, non sono riuscita a farlo; troppe notizie distorte, troppe preoccupazioni, troppe persone che soffrivano. Ora eccomi qua, di nuovo nel mio meraviglioso Atelier, a guardare impietrita i miei abiti e a chiedermi se qualcosa nella sposa è cambiato, se questo momento di lockdown ha portato più coscienza e valori nell’animo di ognuno. Ho tanti dubbi, ma di una cosa sono certa,” la scelta di un abito sartoriale, oltre ad essere unico, avrà dentro di sé l’autenticità del Made in Italy”.
Mai come adesso mi rivolgo a te, futura sposa, dicendo che il Tuo “SI'” Italiano potrà sostenere e far ricominciare l’artigianato e la sartoria italiana e, indossando il tuo abito, avrai fatto una scelta d’amore IMPORTANTE!
Ti aspetto nel mio Atelier, motivata più che mai, per scegliere un abito ideato e confezionato da mani Italiane, perchè l’eccellenza è sotto il nostro naso ed è arrivato il momento di proteggere e valorizzare il nostro artigianato che, detto a voce alta, ci invidiano tutti!!
Evento sabato 30 marzo in Villa Vecelli Cavriani Mozzecane Verona
Appena vista la locandina dell’evento, chiamo subito Roberto Scappini, Responsabile Commerciale della Villa, perchè voglio proprio partecipare! La disponibilità di Roberto è stata a dir poco esemplare! Tanto che mi ha invitata in villa a visionare le varie stanze per scegliere “la mia preferita“! Non potevo crederci! Allora vado con Julia Stefanello, perchè l’idea era di partecipare assieme.
La villa era bellissima! La ristrutturazione fatta alcuni anni fa ha sicuramente reso questo luogo adatto ai matrimoni ma non solo a quelli. La comodità di avere come nuovo gestore, Ristorante Scapin, che è praticamente in una sede attaccata alla villa, permette di servire con comodità e professionalità qualunque voglia fare qualsiasi evento all’interno della villa. Abbiamo scelto una sala “poetica” al Piano Nobile. I colori pastello, i pavimenti veneziani, i soffitti dipinti, sono ideali per mettere in risalto i nostri abiti che da soli sono già fantastici, figuriamoci lì in quel contesto!
L’organizzazione dell’evento
Organizziamo lo spostamento di quello che serve per l’allestimento. Tutto è pronto! Sabato mattina, alle 10:00, arriva il Sindaco per il taglio del nastro e per dare inizio all’evento. Entrando nella nostra stanza l’atmosfera è quasi fiabesca. Gli abiti, gli accessori, le candele, i fiori e un profumo intenso di rosa speziata, non si dimentica! E’ impossibile non entrare! Ho incontrato diverse coppie molto belle che hanno apprezzato veramente tanto i miei abiti; alla futura sposa spiego che gli abiti sono sartoriali, Made in Italy, adatti ad una donna esigente ed elegante. Dopo uno scenografico e buon Buffet offerto da Scapin all’ora di pranzo, arrivano le nostre modelle che si cambiano subito e iniziano a sfilare per la Villa Vecelli accompagnate dal fotografo dell’evento, Samuele, che le ha immortalate con scatti davvero unici!
Vado a fare visita agli altri espositori per conoscerli e trovo tante realtà molto interessanti. Dalle bomboniere intelligenti di Stefania Serpelloni ai viaggi di nozze di Chiara Bravi con l’offerta del fotolibro del viaggio agli sposi, il mago mike simpaticissimo, la performer super creativa Sahra Azzolini, gli esecutori della musica Liana Pesavento, l’abbigliamento uomo ecc… Verso sera un altro buffet offerto da Scapin con la guarnizione istantanea della torta millefoglie per gli ospiti presenti. Tanta musica e tanto divertimento anche in tarda serata con l’open bar e il dj.
A fine serata posso dire: “Stanca ma felice”. Sicuramente è stato faticoso ma ne è valsa la pena. Ho incontrato persone stupende, ho ricevuto tanti complimenti per i miei abiti, e quindi posso solo affermare che partecipare è stato gratificante. Ora aspetto le mie future spose in Atelier per scegliere il loro abito perfetto, che le farà sentire la donna che vogliono essere “quel giorno”.
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